TEATRO: standing ovation alla premiere di Andromaque

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La Compagnie des Apatrides ha ottenuto tre grandi successi venerdì scorso con la prima esibizione del loro nuovo spettacolo basato sul classico di Jean Racine. Mozzafiato.

Il sipario si aprì su un decoro di scale tinte di luci azzurre. I personaggi di questo capolavoro che è “Andromaco” apparivano come statue di cera, imperturbabili. Il talento per l'ingegnosa messa in scena di Audrey Duputié è ormai indiscutibile: affinché il pubblico possa assorbire sia il testo alessandrino sia la complessità dei legami tra le diverse figure, ha scelto di introdurre alla vicenda due presentatori esterni, intervenendo qua e là per facilitare comprensione delle linee e della mitologia stessa. Per l'occasione il pezzo è stato anche ribattezzato “Andromaque pour les Dummies”, moderna audacia nei confronti dell'opera teatrale. La forza di questo adattamento sta senza dubbio nella scelta di integrare questi due glossari umani, interpretati dagli appassionati Perrine Lfranchie e Clément Borioli, lasciando spazio allo spettacolo originale del terzo atto, permettendo così al pubblico di immergersi nella drammatica magniloquenza di ogni buona tragedia greca che si rispetti. Gli attori sono straordinari e sinceramente abitati dal loro personaggio. Il loro profondo piacere nel suonare è commovente quanto la furia che emana dall'Iliade di Omero e dall'Eneide di Virgilio, le principali fonti di ispirazione di Racine quando scrisse “Andromaque”. I cinque atti, per alcuni per altro contorti e prolissi, sono qui di una bellezza accessibile grazie alle annesse interruzioni, giudiziose e rilevanti. Il pubblico ha capito, il pubblico è conquistato. Le dissolvenze in nero tra le scene accompagnate da intermezzi musicali contemporanei aggiungono intensità alla drammaturgia. Il tempo si ferma, la sera vola come una freccia. Aurélie Dubuis (Andromaque), Erwan Trotel (Pyrrhus), Alexandre Ménard (Orestes), Marie-Pierre Crespo (Cléone et Phoenix), Elisabeth Rolland (Pylades et Céphise) e Audrey Duputié (Hermione) danno vita a questa tragedia semplicemente umana, fondata sull'analisi delle passioni e in particolare dell'amore. Ed è innegabilmente su questa base che venerdì scorso si è svolto un grande spettacolo sul palco del Théâtre de la Chapelle. _Vx

 

Rappresentazioni: 

venerdì 18 e sabato 19 febbraio alle 19:30

venerdì 25 e sabato 26 febbraio alle 19:30

Biglietteria aperta al teatro tutte le sere dalle 18:19 alle XNUMX:XNUMX (tranne  Sabato e domenica)

Informazioni: 06 90 55 87 44 - www.teatrixm.fr

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